Il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” al centro del progetto LUH

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Tabella dei Contenuti

Introduzione

Il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” è stato costituito il 3 ottobre 1996 presso l’aeroporto “Martucci” di Lamezia Terme. Nel corso degli anni ha partecipato a numerose operazioni nazionali e internazionali, dalle missioni di soccorso in occasione di calamità naturali alle operazioni di pace sotto l’egida dell’ONU. Oggi il Reggimento svolge un ruolo centrale nel progetto LUH (Light Utility Helicopter), dedicato all’introduzione dell’UH-169D e al conseguente adeguamento dell’addestramento, della logistica e delle infrastrutture.

Cenni storici

Il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” fu costituito il 3 ottobre 1996 sull’aeroporto “Martucci” di Lamezia Terme (CZ) e posto alle dipendenze del Comando AVES. Inizialmente inquadrava il 12° Gruppo Squadroni ETM “Gru” e il 20° Gruppo Squadroni “Andromeda” di Pontecagnano; successivamente inglobò il 30° Gruppo Squadroni ALE “Pegaso”, di stanza a Catania. Nello stesso anno ricevette la bandiera di guerra.
Il 1° ottobre 1997 il Reggimento passò alle dipendenze della Regione Militare Meridionale e, il 30 aprile 1998, a quelle del 2° Comando Forze di Difesa di Napoli. Nella stessa data fu sciolto il 12° Gruppo Squadroni ETM “Gru”.
Il 3 aprile 2001 acquisì il 21° Gruppo Squadroni Cavalleria dell’Aria “Orsa Maggiore” di Cagliari-Elmas.
Attualmente il Reggimento comprende il 30° Gruppo Squadroni AVES “Pegaso”, con sede a Lamezia Terme, e il 21° Gruppo Squadroni AVES “Orsa Maggiore” di Cagliari-Elmas.
Nel corso degli anni, i gruppi di volo che lo hanno composto hanno preso parte a importanti operazioni in ambito nazionale e internazionale, tra cui i soccorsi per il terremoto che colpì la Campania e la Basilicata nel 1980 e gli interventi legati all’eruzione dell’Etna del 1992.
I principali compiti operativi comprendono ricognizione, trasporto di personale e materiali, ricerca, evacuazione medica e lotta antincendio. Per quest’ultima attività, il Reggimento concorre alla campagna antincendi boschivi nell’ambito della Protezione Civile, con un’area d’impiego che si estende a Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia.
Sotto il profilo addestrativo, il reparto svolge attività sul territorio nazionale in collaborazione con altri reparti dell’Esercito Italiano, con le altre Forze Armate e con i Corpi dello Stato.
Negli ultimi anni, il Reggimento ha partecipato anche a varie esercitazioni NATO svolte in numerosi Paesi esteri, tra cui Ungheria, Germania, Egitto, Polonia e Giordania.
Dal febbraio 2008, il 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” è impegnato nella missione di pace UNIFIL a Naqoura, nel sud del Libano, curando la preparazione e l’addestramento del personale destinato alla Task Force Italair del contingente multinazionale delle Nazioni Unite, denominato United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL).

Organizzazione del 2° Reggimento Aves “Sirio”

Il Comando di Reggimento, con sede a Lamezia Terme, comprende le principali componenti funzionali: Personale, Operazioni e Logistica.
Dal Comando di Reggimento dipendono anche il Centro Formazione Equipaggi e l’Ufficio Sicurezza Volo, struttura fondamentale per ogni reparto di volo. Gli elementi operativi comprendono il 30° Gruppo Squadroni AVES “Pegaso” a Lamezia Terme e il 21° Gruppo Squadroni AVES “Orsa Maggiore” a Cagliari-Elmas.
Lo Squadrone Mantenimento LUH è l’elemento logistico che provvede alle manutenzioni di primo livello e ad alcune attività di secondo livello, su delega del 1° Reggimento Sostegno AVES “Idra” di Bracciano.

Dipendenza Gerarchica

Il 2° Reggimento “Sirio” fa parte dell’Aviazione dell’Esercito e, dal 1° luglio 2023, dipende gerarchicamente dalla Brigata Aeromobile “Friuli”, dalla quale dipendono anche i seguenti reparti:

  • 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”
  • 4° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Altair”
  • 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”
  • 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega”
  • 66° Reggimento Fanteria Aeromobile “Trieste”
  • Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli”
  • Poligono Militare di Foce Reno
  • 3° Reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali “Aldebaran”

La Brigata Aeromobile “Friuli” riunisce attualmente la componente operativa dell’AVES.

UH-169B Light Utility Helicopter

Gli elicotteri del 2° Reggimento AVES “Sirio”

Le linee di volo del Reggimento comprendono gli UH-212, gli HH-412 e, dal 2020, i LUH (Light Utility Helicopter) della famiglia UH-169.
Le macchine possono assumere configurazioni diverse in funzione dell’impiego.
In particolare, gli UH-212 sono presenti sia in configurazione standard sia nella versione European Battle Group (EUBG), dotata di corazzatura e contromisure per aumentarne la sopravvivenza sul campo di battaglia.

UH-212 EUBG 2rgt AVES Sirio

L’aggiornamento alla versione EUBG è stato introdotto nel 2008, proprio per consentire l’impiego di questi elicotteri in Libano.

Per quanto riguarda gli HH-412 hanno una configurazione base, per cui sono impiegabili solo sul territorio nazionale.

Per quanto riguarda l’UH-169D, la piattaforma è dotata di due motori Pratt & Whitney Canada PW210A-1, di un rotore principale a 5 pale e di un rotore di coda anticoppia a 3 pale; il peso massimo certificato al decollo è di 5.100 kg.
La manutenzione delle tre linee di elicotteri è affidata a personale altamente qualificato e viene attuata in quattro modernissimi hangar.

UH-169B 2 rgt AVES Sirio

L’hangar 1 si distingue dagli altri tre perché ospita l’Ufficio Sicurezza Volo, il Training Center e un carroponte con capacità di sollevamento fino a 10 tonnellate, che consente di svolgere le principali attività manutentive.
Infine, il rifornimento degli elicotteri avviene sulle singole piazzole di parcheggio tramite un sistema a scomparsa denominato Ground Retractable Integrated Fuelling System (G.R.I.F.U.S.).

Compiti del 2° Reggimento AVES “Sirio”

I compiti del Reggimento includono il supporto alla manovra di unità a livello divisionale, garantendone la mobilità nella terza dimensione.
Le attività principali comprendono inoltre la ricerca, il pattugliamento e la sorveglianza, svolte in coordinamento con la Protezione Civile in caso di calamità e con il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) durante la campagna antincendio estiva. Il Reggimento fornisce inoltre equipaggi ai Vigili del Fuoco per le attività antincendio e può costituire task unit destinate a impieghi all’estero, come il supporto alla missione UNIFIL in Libano.
Infine, al Reggimento è stato assegnato il compito di attuare il piano di introduzione in servizio della nuova piattaforma LUH, che include addestramento degli equipaggi e adeguamento della catena logistica e infrastrutturale.

Aree Addestrative

Le aree addestrative utilizzate dal Reggimento sono suddivise in zone con caratteristiche differenti, nelle quali è possibile sviluppare attività mirate all’acquisizione delle capacità necessarie per assolvere i diversi compiti assegnati. Gli scenari riproducono sia gli ambienti operativi sia le relative difficoltà.

Area Cutro: è dedicata al volo tattico e, per la scarsissima vegetazione, riproduce condizioni ambientali di tipo desertico. Alcune zone consentono inoltre l’addestramento al brownout, la nube di polvere accecante sollevata dalla turbolenza del rotore durante il volo in prossimità del suolo.

Area Savuto: è situata a nord dell’aeroporto di Lamezia e comprende l’intera valle del Savuto.

Viene utilizzata per attività VFR, tra cui l’addestramento all’atterraggio in aree ristrette o remote, nonché per attività NVG e strumentali. Pur non presentando quote rilevanti, offre punti di atterraggio particolari, simili a quelli che si incontrano sui pinnacoli o lungo le pareti montane; per questo vi si svolgono anche addestramenti al verricello.

Area delle Serre: si estende per 39 miglia in lunghezza e 8 miglia in larghezza. Al suo interno sono state sviluppate rotte di navigazione che simulano diversi tipi d’impiego e accompagnano gli equipaggi da attività basiche a scenari avanzati, con livelli di difficoltà crescenti. Le missioni comprendono infiltrazione, esfiltrazione, volo tattico e attività con NVG (Night Vision Goggles).

Area Pontile SIR: la vicinanza all’aeroporto consente di ridurre i tempi e i costi di trasferimento degli aeromobili.

  • Le attività principali che possono essere sviluppate in quest’area includono:
  • addestramento al volo VFR, diurno e notturno, con attivazione di aree luminose;
  • volo tattico;
  • attività al verricello e con gancio baricentrico;
  • fast rope;
  • attività antincendio;
  • corsi basici per l’impiego della benna antincendio, comprendenti la preparazione dei carichi e il pescaggio dell’acqua in mare e a terra.

Area della Sila e lago Cecita: è una vasta zona montuosa che si estende per circa 39 miglia in lunghezza e 36 miglia in larghezza, con quote comprese tra 4.000 e 6.000 piedi. Include il Parco Nazionale della Sila, sorvolabile mantenendo una quota minima di 1.000 piedi dal suolo.

Il lago Cecita, situato all’interno di questa area montuosa, viene impiegato soprattutto per le validazioni invernali. L’addestramento simula condizioni di isolamento logistico paragonabili a quelle che si possono incontrare nelle missioni all’estero, come in Libano. Durante queste esercitazioni, della durata compresa tra 20 giorni e un mese, il personale rischiera in zona elicotteri e dispositivi logistici e operativi. L’attività favorisce il coordinamento, l’organizzazione e l’avvicendamento tra le diverse task force.

Area del lago Arvo: posta a circa 4.500 piedi di quota, sulle sponde del lago, è utilizzata per diverse attività, tra cui l’addestramento antincendio.

L’area circostante include anche una mezzacosta intorno ai 5.000 piedi e la zona di Botte Donato a 6.000 piedi.

Una delle peculiarità di questa zona montuosa è la sua vicinanza ai bacini idrici del Tirreno e dello Ionio, che comporta cambiamenti meteorologici molto rapidi. Inoltre, le temperature estive possono essere molto alte. Queste condizioni rendono l’addestramento in questa area particolarmente impegnativo e utile per prepararsi a situazioni reali.

Area Mucone: è utilizzata insieme al 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Pur essendo di dimensioni contenute, è interamente demaniale e consente di svolgere attività a terra e movimenti di truppe con un impatto limitato sulla popolazione civile. La zona viene impiegata frequentemente per addestramenti congiunti e per mantenere la capacità di gestione di missioni specifiche.

Le attività comprendono l’imbarco e lo sbarco di truppe, nonché l’interazione con unità terrestri in missioni che richiedono capacità specifiche. L’alveo del fiume e la viabilità interna permettono di riprodurre scenari particolari e di sviluppare le competenze necessarie in diversi contesti operativi.

Area delle Isole Eolie: l’addestramento al volo sul mare nell’area delle Isole Eolie comprende anche attività a supporto della Protezione Civile, soprattutto verso le isole minori come Stromboli. Il sorvolo di ampi tratti di mare presenta specifiche difficoltà addestrative, in particolare per gli equipaggi meno abituati a questo tipo di volo, soprattutto di notte e con l’ausilio di NVG. Questa preparazione è utile anche per la missione UNIFIL in Libano, nell’ambito della quale al Reggimento sono affidati compiti che prevedono il sorvolo di estesi specchi d’acqua.

L’addestramento propedeutico a queste missioni comprende l’utilizzo dei sistemi di sopravvivenza, come zattere e galleggianti, oltre alla simulazione del ribaltamento in mare mediante attività all’Helo Dunker.

Le piazzole sulle isole spaziano da quelle standard, di tipo ospedaliero, a soluzioni più particolari, come quella di Stromboli realizzata su grelle, pannelli componibili di acciaio perforato. Alcune, come la piazzola di Alicudi, richiedono un coordinamento preventivo per l’atterraggio, previsto nel pacchetto addestrativo. Altre sono illuminate e possono essere attivate via radio, consentendo anche l’addestramento agli atterraggi notturni.

Il 2° Reggimento AVES “Sirio” al centro del progetto LUH

Il progetto LUH (Light Utility Helicopter) comprende l’addestramento degli equipaggi e l’adeguamento della catena logistica, infrastrutturale e procedurale necessari per introdurre la nuova piattaforma. Il 2° Reggimento AVES “Sirio” riveste un ruolo centrale in questo processo, accompagnando il passaggio dalla versione UH-169B da addestramento alla più evoluta UH-169D multiruolo.
Il percorso evolutivo è iniziato nel 2020 con l’ingresso dell’UH-169B, adottato come Addestratore Basico Commerciale (ABC) per formare equipaggi e tecnici e predisporre la nuova organizzazione logistica e infrastrutturale.

 

L’UH-169D rappresenta la successiva maturazione operativa del programma. Alla maggiore potenza disponibile, superiore dell’11% rispetto alla versione Bravo, unisce capacità multiruolo, comunicazioni protette, scambio di dati tattici tramite Link 16 e VMF, gestione integrata della missione e sensori elettro-ottici.
L’evoluzione interessa anche la sicurezza e la sopravvivenza, grazie ai sistemi di allerta per terreno e ostacoli, all’autoprotezione integrata e alle protezioni balistiche. Verricello, gancio baricentrico, benna antincendio, kit fast rope e configurazione MEDEVAC ampliano ulteriormente lo spettro d’impiego. Il passaggio dalla versione “B” alla “D” segna quindi la trasformazione da piattaforma prevalentemente addestrativa a elicottero pienamente operativo.
Per comprendere la portata di questo salto generazionale è utile esaminare le principali capacità operative e caratteristiche tecniche dell’UH-169D.

UH-169B 2 rgt AVES Sirio

L’UH-169D è una piattaforma Light Utility Helicopter (LUH) impiegabile in un ampio ventaglio di missioni, tra cui:
• la condotta di operazioni aeromobili;
• il trasporto aereo per il soccorso di malati e traumatizzati gravi;
• il trasporto di personale e materiali;
• l’attività di ricerca e ricognizione;
• l’attività di antincendio boschivo;
• il soccorso e l’assistenza in occasione delle calamità naturali;
• l’addestramento (diurno, notturno, tattico, Night Vision Devices – NVD e strumentale).
Le principali caratteristiche operative e tecniche dell’UH-169D sono le seguenti:
• motorizzazione: due motori Pratt & Whitney Canada PW210A-1;
• autonomia: almeno 2 ore nelle configurazioni per trasporto personale, MEDEVAC e gancio baricentrico;
• rotori: rotore principale a 5 pale e rotore di coda anticoppia a 3 pale;
• peso massimo al decollo: 5.100 kg certificati; massimo 4.560 kg per operazioni fino a 15.000 ft;
• velocità di crociera: almeno 135 KIAS a 1.000 ft, al peso massimo al decollo e in configurazione pulita;
• velocità massima: 152 KIAS;
• quota operativa: 15.000 ft; vento limite: operativo con venti fino a 50 nodi; equipaggio minimo: 1 pilota per VFR/IFR diurno e notturno;
• kit Pintle per sistema arma destro e sinistro;
C4 e avionica:
• comunicazioni terra-bordo-terra: interfono di bordo, tre SDR V/UHF SRT-800, radio HF SRT-200 e radio SATCOM SDR per collegamenti oltre linea di vista;
• dati tattici: KOR-24A (Link 16) e VMF tramite SRT-800;
• Mission Control System: gestione integrata della missione con sensori, Link 16 (KOR-24A) e VMF (SRT-800);
• sistemi di prevenzione degli ostacoli e del terreno: HTAWS e Obstacle Proximity LIDAR (OPLS), con allerta ostacoli entro 15 m dal rotore principale o di coda a IAS inferiore a 40 KIAS;
• sistemi di navigazione: due GPS militari antispoofing, due GPS SBAS, due VOR/ILS, due DME, due radar altimetri, due ADU e due LCR110 ibridi;
• radar meteo: rilevamento di fenomeni pericolosi fino a 120 NM e della turbolenza fino a 40 NM;
• torretta WESCAM WX10 girostabilizzata, con sensore ottico e IR, GPS, puntatore laser e registrazione autonoma;
• Sistema Integrato di Auto Protezione (SIAP), protezioni balistiche per equipaggio e passeggeri ed EWS;
Equipaggiamenti ausiliari:
• gancio baricentrico: capacità massima 1.500 kg, capacità minima 800 kg con autonomia di almeno 2 ore;
• verricello di soccorso: capacità massima 249 kg (227 kg sotto 0 °C), con cavo di 88,4 m (290 ft);
• benna AIB per antincendio boschivo fino a 900 litri;
• kit fast rope;
• configurazione MEDEVAC: due barelle; nella configurazione standard, tre operatori sanitari e 50 kg di materiale sanitario con autonomia di almeno 2 ore a 135 KIAS;
• sedili cabina standard e sedili della terza fila, configurabili secondo la missione

Corsi di addestramento su LUH a favore di equipaggi esteri

Leonardo e la Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità del Segretariato Generale della Difesa / Direzione Nazionale degli Armamenti hanno firmato un Contratto di Acquisizione per la fornitura di elicotteri AW169M LUH (Light Utility Helicopter) destinati al Ministero della Difesa austriaco. Questo contratto è stato firmato nell’ambito dell’Accordo Government-to-Government (G2G) tra Italia e Austria, volto a rafforzare la collaborazione bilaterale e a definire una partnership strategica in campo elicotteristico.

Il contratto iniziale prevedeva la fornitura di 18 elicotteri, sei in versione addestrativa e dodici in versione multiruolo avanzata, con i relativi sistemi di missione e d’arma. Una successiva opzione, esercitata nel 2023, ha portato a 36 il numero complessivo degli AW169M LUH destinati all’Austria.

Un elemento centrale dell’accordo è l’addestramento avanzato di piloti e tecnici austriaci presso il Centro Addestrativo di Viterbo. L’attività, dedicata alla variante austriaca dell’AW169M LUH, si svolge da aprile a novembre. I piloti austriaci, già qualificati come istruttori e in possesso del type rating conseguito presso Leonardo, seguono qui la fase avanzata dell’addestramento.

Attività di volo

L’attività di volo alla quale ho partecipato era finalizzata all’addestramento del personale navigante e degli operatori di bordo, su rotte terrestri e marittime.

Dopo il decollo dall’aeroporto di Lamezia Terme, la formazione composta da tre elicotteri — un UH-212, un HH-412 e un UH-169B — si è diretta verso l’area tattica di Filogaso.

Il volo in formazione è quindi proseguito verso l’area delle Serre e, successivamente, lungo la costa tra Tropea e Pizzo Calabro, prima del rientro a Lamezia Terme.

2° reggimento aves sirio lamezia terme

Il rientro all’aeroporto di Lamezia Terme ha offerto l’occasione di osservare nel loro insieme le moderne strutture del Reggimento.

Conclusioni

L’introduzione dell’UH-169D segna un passaggio decisivo nel rinnovamento dell’Aviazione dell’Esercito. Il progetto LUH (Light Utility Helicopter) non consiste soltanto nell’acquisizione di una piattaforma multiruolo moderna, ma comprende anche la preparazione del personale e l’adeguamento dell’intero sistema di supporto.
In questo processo il 2° Reggimento AVES “Sirio”, grazie alla professionalità del personale istruttore, occupa una posizione centrale: accompagna la transizione dall’UH-169B da addestramento all’UH-169D operativo e contribuisce a integrare nuove capacità di missione, comunicazione, autoprotezione e impiego specialistico.
Il valore del programma risiede dunque nell’integrazione tra tecnologia, addestramento e organizzazione. È questa combinazione a consentire alla Forza Armata di impiegare efficacemente la nuova piattaforma nei moderni scenari nazionali e internazionali.
Per il “Sirio”, l’UH-169D rappresenta quindi non solo un salto generazionale, ma anche la conferma di un ruolo di riferimento nel percorso di modernizzazione dell’Aviazione dell’Esercito.

2° reggimento aves sirio Lamezia Terme

Ringraziamenti

Desidero ringraziare lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Comando AVES per aver autorizzato l’attività.

Il Comandante e tutto il personale del 2° Reggimento AVES “Sirio” per l ‘impagabile accoglienza e disponibilità.

Il Col. Pil. A. Vicari per il supporto durante la realizzazione dell’articolo.

Testo e immagini: Stefano – Airholic.it