A Milano il passaggio di consegne al Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea

avvicendamento al Comando della Squadra Aerea e 1a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare

Il Generale di S.A. Mauro Lunardi subentra al Generale di S.A. Silvano Frigerio alla guida del braccio operativo dell’Aeronautica Militare. Al centro della cerimonia: prontezza, innovazione, nuovi domini e valorizzazione del personale.

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Presso il Comando Aeroporto Quartier Generale del CSA-1aRA di Milano-Linate si è svolta la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare. Alla presenza del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di S.A. Antonio Conserva, il Generale di S.A. Mauro Lunardi è subentrato al Generale di S.A. Silvano Frigerio.

avvicendamento al Comando della Squadra Aerea e 1a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare

Il passaggio di consegne era divenuto formalmente effettivo il 1° agosto 2026, come ricordato durante la lettura dell’ordine del giorno.

La cerimonia ha rappresentato il momento pubblico e solenne dell’avvicendamento, con la partecipazione di autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle istituzioni lombarde, del mondo industriale e delle associazioni combattentistiche e d’arma.

A conferire ulteriore solennità all’evento è stata la presenza della bandiera di guerra del 6° Stormo di Ghedi, reparto al quale entrambi i Generali sono legati per avervi ricoperto importanti incarichi operativi.

Nello schieramento erano inoltre presenti gli stendardi dei reparti dipendenti e i gagliardetti dei corsi accademici Borea IV e Falco IV, frequentati rispettivamente dal Generale di S.A. Frigerio e dal Generale di S.A. Lunardi.

Il braccio operativo dell’Aeronautica Militare

Il Comando Squadra Aerea costituisce il principale strumento attraverso il quale l’Aeronautica Militare addestra, appronta e impiega le proprie forze, esprimendo il potere aerospaziale nazionale nelle operazioni in Italia e all’estero.

Dall’Alto Comando dipendono cinque comandi intermedi e circa sessanta tra comandi, reparti ed enti operativi e addestrativi distribuiti sul territorio nazionale. Le sue articolazioni comprendono il Comando per le Operazioni Aerospaziali, il Comando Forze da Combattimento, il Comando Forze per la Mobilità e il Supporto, la 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali e la 9ª Brigata Aerea ISTAR-EW.

A queste realtà si affianca l’Air and Space Warfare Center di Pratica di Mare, costituito per sostenere lo sviluppo delle capacità operative, delle tattiche e delle procedure nei domini aereo e spaziale. Dal centro dipende anche il polo di eccellenza interforze dedicato agli aeromobili a pilotaggio remoto.

La 1ª Regione Aerea assicura invece le funzioni territoriali e il collegamento con le amministrazioni locali. Il comandante ricopre anche l’incarico di comandante del Presidio militare di Milano.

Il rapporto tra l’Aeronautica Militare e il capoluogo lombardo ha ormai superato il secolo di storia. La presenza dei comandi di vertice risale infatti al 1925; dal 2024 Milano ospita anche il Comando Squadra Aerea, trasferito da Roma e ormai pienamente integrato con la preesistente struttura della 1ª Regione Aerea.

Il saluto del Generale di S.A. Silvano Frigerio

Nel suo ultimo intervento pubblico da ufficiale dell’Aeronautica Militare, il Generale di S.A. Frigerio ha tracciato un bilancio del periodo trascorso al comando, inserendolo in un quadro internazionale segnato da conflitti, minacce ibride e rapida evoluzione tecnologica.

Secondo il Generale di S.A. Frigerio, la crescente instabilità richiede uno strumento aerospaziale moderno, efficiente, interoperabile e capace di trasformare rapidamente l’innovazione in effetti operativi. Investire nella difesa, ha sottolineato, non significa alimentare una corsa al riarmo, ma contribuire a una “corsa alla pace” fondata su una deterrenza credibile.

Tra i risultati ricordati figurano le prove di impiego degli F-35B su un tratto autostradale in Finlandia, condotte nell’ambito dell’esercitazione Imminent Field secondo il concetto NATO di Agile Combat Employment. L’attività ha verificato la capacità di rischierare gli assetti e continuare a operare anche lontano dalle basi tradizionali.

Il Generale di S.A. Frigerio ha inoltre richiamato il contributo dell’Air and Space Warfare Center, la certificazione della componente aerea per le operazioni speciali, il potenziamento della difesa missilistica e il percorso di certificazione NATO del Joint Force Air Component Command. Al Comando per le Operazioni Aerospaziali è stata attribuita anche la funzione di Space Component Command, a conferma della crescente importanza dello spazio come dominio operativo.

Sul piano delle operazioni reali, è stata ricordata l’operazione Levante, condotta con due C-130J della 46ª Brigata Aerea per il lancio di aiuti umanitari destinati alla popolazione della Striscia di Gaza. Il comandante uscente ha citato anche il rapido rischieramento degli Eurofighter in Romania per l’operazione Easter Sentry, a protezione del fianco orientale della NATO.

Particolare attenzione è stata dedicata alla Pattuglia Acrobatica Nazionale, impegnata a mantenere la propria presenza nelle principali manifestazioni nonostante la limitata disponibilità di velivoli e in vista della futura transizione all’M-346, prevista a partire dal 2028.

Il discorso ha assunto infine un tono personale. Dopo 44 anni di servizio, oltre 3.000 ore di volo e una carriera sviluppata tra reparti operativi, formazione e incarichi interforze e internazionali, il Generale di S.A. Frigerio ha indicato nelle persone il patrimonio più prezioso della propria esperienza.

Il Generale di S.A. Frigerio lascerà il servizio attivo il 3 novembre, continuando tuttavia a operare nel settore della difesa quale general manager della NATO Eurofighter and Tornado Management Agency, incarico assunto il 1° agosto.

Le priorità del Generale di S.A. Mauro Lunardi

Nel prendere la parola, il Generale di S.A. Lunardi ha definito l’assunzione del comando motivo di profondo orgoglio e, allo stesso tempo, di piena consapevolezza delle responsabilità connesse all’incarico.

La Squadra Aerea, ha spiegato, rappresenta uno snodo essenziale della capacità operativa dell’Aeronautica: ne incarna la prontezza, la credibilità e la capacità di proiettare il potere aerospaziale a tutela degli interessi nazionali e della sicurezza collettiva.

Il nuovo comandante ha individuato nella crescente complessità geopolitica, nelle minacce ibride e nella competizione nei domini spaziale, cibernetico e informativo le principali sfide del prossimo futuro. Per affrontarle sarà necessario continuare a investire nella preparazione, nell’innovazione, nell’interoperabilità, nella sostenibilità logistica e nell’integrazione di nuove piattaforme e sistemi.

Al centro della sua azione di comando, il Generale di S.A. Lunardi ha posto soprattutto il personale. Dietro ogni missione, ogni velivolo, ogni equipaggio e ogni dispositivo mantenuto in prontezza vi sono, ha osservato, preparazione costante, responsabilità individuale e lavoro di squadra. La sua leadership sarà quindi fondata sull’esempio, sulla valorizzazione del merito, sulla coesione e sulla condivisione degli obiettivi.

Il Generale di S.A. Lunardi ha inoltre assicurato continuità rispetto al lavoro svolto dal predecessore, ringraziando il Generale di S.A. Frigerio per aver lasciato un patrimonio di esperienze, metodo e valori. Ha infine ribadito l’impegno a consolidare il rapporto con Milano e con le istituzioni, le realtà produttive, scientifiche e culturali del territorio.

Difesa, soccorso e servizio alla collettività

Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche i risultati operativi conseguiti dai reparti dipendenti tra il 2025 e la prima metà del 2026.

Nel 2025 i reparti dipendenti hanno effettuato 134 scramble per la difesa aerea, 93 voli sanitari urgenti, 19 missioni umanitarie, 90 missioni di ricerca e soccorso e 39 interventi antincendio, con oltre mille sganci d’acqua. Le missioni umanitarie hanno inoltre permesso di evacuare dalle aree di crisi 136 bambini e 438 accompagnatori.

Nei primi sei mesi del 2026 si sono aggiunti 84 scramble, 45 voli sanitari, 26 missioni Search and Rescue e nuovi interventi antincendio. Complessivamente, durante il periodo di comando del Generale di S.A. Frigerio, i velivoli della difesa aerea hanno superato i duecento scramble e sono stati effettuati oltre 140 voli sanitari.

Accanto alla missione primaria della difesa dello spazio aereo nazionale e alleato, questi dati testimoniano il ruolo quotidiano dell’Aeronautica al servizio della popolazione: dal trasporto sanitario d’urgenza alle evacuazioni umanitarie, dalla ricerca e soccorso alla lotta agli incendi boschivi.

A Milano, il Comando Aeroporto Quartier Generale del CSA-1aRA di Milano-Linate rappresenta un punto di riferimento anche per l’assistenza ai voli di Stato, per le evacuazioni dalle aree di crisi e per il trasferimento urgente di pazienti verso le strutture sanitarie lombarde.

Generale di S.A. Conserva: «Il personale è il cuore della capacità operativa»

A concludere la cerimonia è stato il Generale di S.A. Antonio Conserva. Il capo di Stato Maggiore ha sottolineato come il trasferimento del Comando Squadra Aerea da Roma a Milano abbia avuto una portata epocale e come, a quasi due anni dal trasferimento, procedure, competenze e capacità operative risultino ormai pienamente consolidate.

Il Generale di S.A. Conserva ha ringraziato il Generale di S.A. Frigerio per l’impulso dato all’attività operativa e addestrativa, per l’attenzione ai nuovi domini dello spazio e del cyber e per il rafforzamento del legame con il territorio milanese. Rivolgendosi al Generale di S.A. Lunardi, ha evidenziato la portata dell’incarico e la qualità dei professionisti sui quali il nuovo comandante potrà contare.

Il messaggio conclusivo è stato rivolto agli uomini e alle donne dell’Aeronautica Militare: nessuna piattaforma avanzata, capacità cyber o applicazione dell’intelligenza artificiale può assolvere una missione in isolamento. Il personale civile e militare resta dunque la chiave di volta della difesa e della deterrenza del Paese.

L’avvicendamento tra il Generale di S.A. Frigerio e il Generale di S.A. Lunardi assicura continuità al comando e apre una nuova fase per una struttura operativa 365 giorni all’anno: nei cieli italiani e alleati, nei teatri internazionali e in ogni circostanza in cui la collettività richieda soccorso, rapidità e capacità di intervento.