Cambio al Comando delle Forze Speciali dell’Esercito

Cambio comando COMFOSE

Avvicendamento al vertice del comando tra il Generale di Brigata Carmine Vizzuso e il parigrado Giovanni Luigi Isoni

Nei giorni scorsi, si è svolta presso il Comprensorio Militare “Ten. M.O. Dario Vitali”, la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE) tra il Generale di Brigata Carmine Vizzuso, Comandante cedente, e il Generale di Brigata Giovanni Luigi Isoni, Comandante subentrante.

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La cerimonia è stata presieduta dal Comandante delle Forze Operative Terrestri, Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario, alla presenza di autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei familiari del personale.

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Celebrata in tono raccolto al cospetto della Bandiera di Guerra del 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore”, la cerimonia è stata segnata dal ricordo dei quattro militari – due dell’Esercito e due del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana – deceduti ieri nell’incidente che ha coinvolto un elicottero italiano impegnato nell’operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina, e dalla vicinanza ai feriti e alle loro famiglie.

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Nel discorso di commiato, il Gen.B. Vizzuso ha ripercorso il periodo trascorso alla guida del COMFOSE, un’esperienza «straordinaria» e «assolutamente esaltante»: dalle attività dei ranger in Alaska, in un contesto internazionale di altissimo livello, alle complesse esercitazioni svolte in Italia anche alla presenza delle più alte cariche dello Stato, fino al recente trasferimento del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” da Livorno al Comprensorio “Vitali”. Ha quindi sottolineato come i distaccamenti operativi di incursori, acquisitori e ranger rappresentino «la punta della lancia» di un sistema che si regge sul contributo di tutti: «Il nostro è un lavoro di squadra che porta risultati solidi e che durano nel tempo». Un ringraziamento speciale è andato alle famiglie, definite «la nostra vera forza».

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Nel breve discorso di insediamento, il Gen.B. Isoni, già comandante del 9° Reggimento “Col Moschin”, ha ringraziato la Forza Armata e la catena di comando per la fiducia accordata, la propria famiglia per il sostegno sempre forte e presente e i reparti schierati per la prontezza e la flessibilità assicurate con il lavoro quotidiano. Rivolgendosi al predecessore, ha espresso a nome di tutti gli operatori gratitudine per il lavoro svolto, che permette alle Forze Speciali dell’Esercito di rappresentare «un unicum nel panorama della Difesa italiana».

Il Gen. C.A. D’Addario ha ricordato come il sacrificio di chi è caduto nell’adempimento del dovere debba essere per tutti uno sprone a servire in maniera ancora migliore.

Ha poi ringraziato il Gen.B. Vizzuso per la sua «leadership disinteressata e avulsa da personalismi» e per un comando «sereno, con spirito di servizio», capace di creare squadra e di conciliare addestramento, tecnologia e valori, augurando al Gen.B. Isoni di proseguire nel segno della continuità. Un pensiero particolare è stato rivolto alle famiglie dei militari che, pur senza aver prestato giuramento, ne condividono ogni giorno i sacrifici.