WEF 2017 BASE AÉRIENNE 14…LAST CALL

Dal 16 al 20 gennaio ha avuto luogo il World Economic Forum a Davos nella splendida cornice paesaggistica del Cantone dei Grigioni.

Con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’evento, l’Esercito svizzero ha predisposto un dispositivo di sicurezza imponente con ampio dispiegamento di forze terrestri e aeree.

Annualmente viene designata una delle quattro più importanti basi aeronautiche distribuite sul territorio elvetico dalla quale partiranno tutte le attività di volo a tutela della “No Fly Zone” circoscritta ad un’area di 25 miglia nautiche (circa 46 chilometri) intorno al centro di Davos.

Per l’occasione anche l’Aeronautica austriaca partecipa e coopera attivamente alla sicurezza rischierando due Eurofighter Typhoon di base a Zeltweg sull’aeroporto di Innsbruck.

Ad assolvere questo importante compito è stata designata, per l’ultima volta nella sua storia, la Base di Sion. Sion è certamente la più atipica delle basi aeronautiche svizzere vuoi per il contesto ambientale nel quale è ubicata vuoi perché sullo stesso sedime aeroportuale “convive” anche l’aeroporto civile.

Quest’anno, purtroppo, la Base Aérienne 14, dove sono presenti nell’ordine:

  • Compagnia d’aviazione 14: responsabile del munizionamento e della preparazione dei velivoli; cioè configurazioni, equipaggiamenti speciali etc.)
  • Fliegerstaffel 18: Squadriglia dotata di velivoli F/A-18 “Hornet”. La Squadriglia svolge il proprio compito tra gli aerodromi di Payerne e Sion.
  • Fliegerstaffel 19: Squadriglia dotata di velivoli  Northrop F-5E Tiger II, utilizzati da piloti della Milizia.

 sarà posta in posizione quadro (cerimonia il 25 gennaio).

 

 

Il resoconto è riferito a giovedì 19 gennaio. 

Una giornata meteorologicamente favolosa e un freddo intenso (-10°C nelle prime ore della mattinata) ci attendono nella località del Vallese.

L’attività di volo, a dire il vero un po’ sottotono rispetto alle attese, ha avuto inizio la mattina presto e con il medesimo schema si è protratta per tutta la giornata.

Tra i più attivi gli elicotteri della Air-Glaciers ovvero un EC-135T e due AS350B3 Ecureuil ai quali si sono aggiunti nella giornata un Cessna Citation Latitude, un Piper PA-28-236, un Beechcraft 400A BeechJet, un Cessna Citation Mustang e in ultimo un Piaggio P-180 Avanti.

Per quel che riguarda le operazioni di controllo dello spazio aereo elvetico (MilCAP) sono stati impiegati due F/A-18 Hornet e quattro F-5E Tiger II che si sono alternati in missioni della durata di circa 60 minuti per gli “Hornet” e 40 minuti circa per i “Tiger II”. Decolli e atterraggi si sono susseguiti regolarmente cadenzati l’uno dall’altro. Il tutto fino alle 22:00, e dalle 22:00 alle o8:00 del mattino successivo è previsto decollo solo su allarme.

Durante tutta la giornata un PC-21 Swiss Air Force è stato impegnato in attività di addestramento con evoluzioni sopra la base e “touch and go” mentre nel primo pomeriggio ha fatto una brevissima comparsa anche un elicottero EC-635 in ricognizione sull’aeroporto.

Di particolare interesse l’integrazione sui velivoli F/A-18 Hornet del pod ATFLIR acronimo di Advanced Targeting Forward Looking Infrared. Si tratta di un sistema avanzato di individuazione e designazione bersagli equipaggiato con sensori EO/IR che di fatto permettono una superiore capacità di rilevamento e riconoscimento bersaglio un ambito operativo superiore (oltre 40 miglia nautiche) e capacità di designazione laser avanzata. 

Arriviamo così alla fine di questa giornata con il sole che rapidamente si nasconde dietro le montagne. L’improvviso freddo pungente ci ricorda che è il momento di rientrare a casa.

In conclusione la giornata trascorsa in terra elvetica è da considerarsi positiva. La possibilità di osservare uomini e mezzi in un contesto operativo come quello del WEF è sempre molto interessante.

Proprio per questo desidero ringraziare le Forze Aeree Svizzere per aver consentito le riprese fotografiche lungo il perimetro aeroportuale.

A seguire un’anteprima di immagini che poi saranno inserite nella gallery dedicata:

 

Per il resoconto fotografico completo: QUI

 

Testo e immagini: Stefano