Spotter Day 2025: Celebrazione del Centenario del 2° Stormo e 65° Anniversario delle Frecce Tricolori

65° Anniversario Frecce Tricolori

Tabella dei Contenuti

Introduzione

In un’atmosfera carica di emozione ed entusiasmo, lo Spotter Day organizzato per celebrare il Centenario del 2° Stormo e il 65° Anniversario delle Frecce Tricolori ha trasformato la base aerea di Rivolto, in un palcoscenico d’eccezione per appassionati di aviazione, fotografi e curiosi provenienti da tutta Italia e non solo. Un evento unico, che ha unito tradizione e spettacolo, offrendo uno sguardo privilegiato su due pilastri dell’Aeronautica Militare italiana: il glorioso 2° Stormo, custode di un secolo di storia, e la Pattuglia Acrobatica Nazionale, simbolo di eccellenza e orgoglio nazionale.

Centenario del 2° Stormo e 65° Anniversario delle Frecce Tricolori

Il 5 settembre 2025, la base aerea di Rivolto ha ospitato uno degli eventi più attesi della stagione acrobatica: lo Spotter Day, organizzato in occasione del centesimo anniversario della costituzione del 2° Stormo. Durante questo evento si sono svolte le prove generali dell’Air Show che avrebbe avuto luogo nei due giorni successivi (6 e 7 settembre) per celebrare il 65° anniversario delle Frecce Tricolori.

Durante lo Spotter Day (e nei due giorni successivi), i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi in un percorso culturale ed esperienziale unico rappresentato non solo da ricche aree espositive che hanno offerto uno sguardo approfondito sulla storia del 2° Stormo di Rivolto, ma anche velivoli in mostra statica che hanno permesso ai partecipanti di compiere una sorta di viaggio tra passato, presente e futuro della nostra Aeronautica Militare.

Tuttavia, non sono mancate le emozioni che il volo acrobatico ci regala in ogni occasione.

L’Aeronautica Militare ha dimostrato le sue capacità attraverso esibizioni spettacolari. Il Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare ha presentato i suoi velivoli T-346A, Eurofighter e C27J Spartan, mentre il 15° Stormo di Cervia ha eseguito una dimostrazione di ricerca e soccorso con l’elicottero HH-139A. Inoltre, i velivoli F-35A e F-35B hanno messo in evidenza le loro capacità durante le esibizioni, culminando con una dimostrazione di intercettazione di un velivolo storico SOKO G-2 Galeb da parte di due Eurofighter.

Senza contare il bellissimo e iconico FIAT G91 in livrea PAN, riportato in volo grazie ad una eccezionale sinergia lavorativa.

Il programma di esibizioni aeree ha visto la partecipazione di numerose pattuglie acrobatiche internazionali, tra cui la Patrouille de France, la Patrouille Suisse, i Midnight Hawks, le Turkish Stars e i Krila Oluje. Anche le formazioni acrobatiche civili italiane della WeFly! Team e Yakitalia hanno contribuito allo spettacolo, insieme ai velivoli storici Caproni Ca.3 e SPAD XIII R.

L’evento celebrativo del 65° Anniversario della nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, ha attirato oltre centomila persone, e numerose autorità, tra cui il Sottosegretario alla Difesa, Sen. Isabella Rauti, e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. S.A. Antonio Conserva.

Le emozioni, per tutti i partecipanti, hanno raggiunto il culmine proprio durante l’esibizione conclusiva delle Frecce Tricolori; impeccabili in ogni manovra. Dieci velivoli che si muovono all’unisono come fossero uno.

Rimane la manovra finale dell’Alona nella quale il chilometrico Tricolore della Pattuglia Acrobatica Nazionale avvolge simbolicamente tutti i partecipanti.

In conclusione, lo Spotter Day e l’Air Show hanno rappresentato un evento di portata internazionale, celebrando non solo il centenario del 2° Stormo, ma anche il 65° anniversario delle Frecce Tricolori, un simbolo di eccellenza e orgoglio per l’Italia.

Il 2° Stormo dell’Aeronautica Militare

Il 2° Stormo è l’ente individuato dalla Forza Armata per svolgere la funzione di punto di riferimento missilistico del sistema di difesa aerea nazionale. Lo Stormo, quindi, cura l’addestramento e la prontezza operativa di uomini e mezzi delle batterie missilistiche “Spada” dell’Aeronautica Militare.

Dotazione

Sistema missilistico ‘Spada’. Lo ‘Spada’ è un sistema missilistico per la difesa antiaerea di punto, cioè di assetti specifici come, ad esempio, un aeroporto. Il Sistema è costituito da un Centro di Avvistamento e da 3 o più Sezioni di Fuoco dotate di missili ASPIDE che hanno una gittata massima di circa 10 km. Molto efficace a basse e bassissime quote, lo ‘Spada’ è integrato nel sistema di Difesa Aerea Nazionale. Lo ‘Spada’ è un sistema di Difesa Aerea versatile la cui mobilità ne ha permesso l’efficace impiego anche al di fuori delle basi di abituale schieramento, come ad esempio la prima crisi libica, il G8 di Genova del 2001, o ancora in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II nel 2005. Una batteria ‘Spada’ del 2° Stormo è stata inoltre rischierata in tempi rapidissimi all’aeroporto di Trapani Birgi in occasione della crisi libica del 2011, prendendo così parte alle operazioni “Odissey Dawn” e “Unified Protector“.​

La Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori

Le premesse per la creazione della PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, vengono gettate il 1° marzo 1961, sulla base aerea di Rivolto, presso la quale lo Stato Maggiore Aeronautica dispone la costituzione del Nucleo Speciale Acrobatico (dal 1° luglio 313° Gruppo Addestramento Acrobatico) che, nelle intenzioni della Forza Armata, deve perfezionare la specifica preparazione dei piloti evitando di disperderne le preziose esperienze. 

Il nuovo reparto, denominato Unità Speciale, venne costituito a Rivolto, a pochissimi chilometri da quel tratto di Campoformido che alla fine degli anni ’20 aveva visto nascere le nostre prime pattuglie acrobatiche. Il nucleo originario intorno al quale si sviluppa l’Unità è la pattuglia della 4ª Aerobrigata, già designata come formazione “titolare” per il 1961. In effetti, i velivoli con cui, il 1 marzo, i primi sei piloti assegnati raggiungono Rivolto hanno tutti sulla coda l’emblema del “Cavallino Rampante”.

I velivoli utilizzati sono i CL.13 Sabre Mk.4, ovvero la versione costruita su licenza in Canada dell’F-86E della North American, già impiegato dalle pattuglie “Cavallino Rampante” e  “Lanceri Neri”.

Arrivano così altri piloti ed aeroplani e, il primo maggio, quella che già si chiama Pattuglia Acrobatica Nazionale è pronta per la prima uscita ufficiale sull’aeroporto di Trento.

Il 1° luglio il reparto diviene ufficialmente 313°Gruppo Addestramento Acrobatico.

Per la stagione 1961 gli F-86E volano in formazioni di sei. Sono dotati di impianto fumogeno e sulla fusoliera blu scuro riportano un grande rombo azzurro contenente una freccia nera, una livrea che per la stagione 1962 è soppiantata da uno schema di colorazione ben più familiare, con le inconfondibili tre frecce verde bianco e rosso che si stagliano sulla carlinga e il numero progressivo riportato in giallo sulla coda.

Il team ha ormai acquisito la sua identità: sono nate le “Frecce Tricolori”!

La formazione, intanto, si è ingrandita e la PAN si esibisce con 9 aeroplani.

Il 28 dicembre 1963, per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, una pattuglia acrobatica italiana è equipaggiata con un velivolo da combattimento di concezione e produzione nazionale. E’ il G.91PAN, versione opportunamente modificata per l’addestramento acrobatico del caccia tattico leggero Fiat G.91.
Con il nuovo aeroplano, le “Frecce Tricolori” mettono a punto due distinti programmi di volo – uno alto e uno basso, quest’ultimo adottato in caso di avverse condizioni meteorologiche – nei quali sono inserite figuri celebri come il cardioide, il doppio tonneau, l’Arizona, la bomba e l’Apollo 313.

Nonostante la configurazione aerodinamica non sia molto dissimile da quella del Sabre,  il programma di esibizione con i G.91PAN risulta più aggressivo e si sviluppa in spazi più ridotti, a beneficio del pubblico.
Veloce ma molto maneggevole, come si conviene ad un caccia tattico leggero, il “novantuno” fa della presentazione delle Frecce Tricolori una kermesse straordinaria, nonché motivo di ritrovato orgoglio per l’industria aeronautica nazionale.

In 18 anni di attività con il 313°, sono centinaia di migliaia le persone che, in Italia all’estero, hanno avuto la fortuna di ammirare i G.91 delle “Frecce Tricolori” nella loro consueta formazione di 9+1, con il decimo velivolo con funzione di solista, “figura” introdotta a partire dalla stagione 1966.

Quella del 1981 è l’ultima stagione della Pattuglia Acrobatica Nazionale con il G.91. Nel frattempo, infatti, l’Aeronautica Militare ha individuato il sostituto e, ancora una volta, è un velivolo di costruzione italiana: l’Aermacchi MB.339, da poco entrato in servizio con l’arma azzurra.

In configurazione PAN, il velivolo altro non è che il “tre-tre-nove” d’addestramento equipaggiato con un impianto fumogeno che, come quello installato sul G.91 PAN, è alimentato da due serbatoi agganciati sotto le ali.

Il primo MB.339 PAN viene consegnato il 6 gennaio 1982, ma l’effettivo “cambio in volo” avviene il 27 aprile, quando la base di Rivolto è sorvolata da un’inedita formazione di quattro G.91 e cinque MB.339.
Dopo le prime uscite a ranghi ridotti, già nel corso della stagione 1982, le “Frecce Tricolori” tornano ad esibirsi in formazione completa 9+1.
Rispetto al G.91, l’MB.339 PAN è una macchina più facile ed agile, che consente di avere la formazione più vicino al pubblico. Una prerogativa che permette di apprezzare da terra sia il contenuto professionale e tecnico di ogni evoluzione sia la spettacolarità e l’armonia delle manovre, “ritagliate” sulle prestazioni e sulle caratteristiche del velivolo MB.339.

Le Frecce Tricolori sorvolano le cascate del Niagara nel 1992, quando il Gruppo si rischiera negli Stati Uniti per un lungo tour: ricorrevano i cinquecento anni della scoperta dell’America.
 
E’ del 1995, invece, la prima apparizione delle “Frecce Tricolori” nell’Europa dell’Est.
 
Nel 2003, la Pattuglia appare per la prima volta in Russia, sull’Aeroporto di Zhukovsky (Mosca) mentre, nel 2004, le “Frecce Tricolori” sono il primo team acrobatico a esibirsi a Beirut dopo la guerra.
 
Nel 2005 vincono il trofeo “King Hussein Memorial Sword” come miglior display in occasione dell’Air Tattoo di Fainford, in Gran Bretagna.
 
Nel 1995 e nel 2001 e 2002 le “Frecce Tricolori” sono invitate in diversi Paesi Arabi: in Kuwait, negli Emirati Arabi Uniti, nel Qatar, in Siria e Oman.

Una grande manifestazione, il 18 e 19 settembre 2021, per il 60° anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale: due giorni di esibizioni, quattro pattuglie acrobatiche straniere, numerosi velivoli storici ed i principali assetti dell’Aeronautica Militare in display, a terra e in volo, per festeggiare l’importante traguardo. Un evento atteso da oltre un anno, rinviato infatti per l’emergenza Covid, sulla base aerea di Rivolto, in Friuli-Venezia Giulia, sede del 2° Stormo e “casa” delle Frecce Tricolori.

L’anniversario, come tutti gli eventi e le manifestazioni pubbliche del periodo, ha dovuto però fare i conti con le restrizioni dovute all’emergenza Covid. Solo ottomila, infatti, le persone, tra pubblico, addetti ai lavori ed autorità, che in ognuna delle due giornate di manifestazione hanno potuto assistere all’evento.

Il 18 giugno 2022 la PAN entra nel libro dei primati “GUINNESS WORLD RECORDS” come pattuglia acrobatica militare che, nel mondo, effettua il display in volo con più velivoli.

Nel 2024 le “Frecce Tricolori”, dopo oltre 30 anni dalla missione “Columbus”, tornano in Canada e Stati Uniti per il North America Tour 2024.

Testo e immagini: Stefano – Airholic.it

Testo: Aeronautica Militare