L’AERONAUTICA MILITARE TESTA L’AVIOLANCIO E L’OPERATIVITA’ DEL SISTEMA DI RIFORNIMENTO AVANZATO FARP

Aviolancio FARP da C-27J

Il FARP estende il braccio operativo degli assetti aerei e costituisce un tassello fondamentale della capacita’ expeditionary della Forza Armata. Impegnati diversi Reparti AM

L’Aeronautica Militare, nell’ambito delle esercitazioni FIT (Force Integration Training) e Tende Scaglia 2020,  ha testato nei giorni scorsi alcune delle capacità pregiate che consentono di estendere il “braccio operativo” degli elicotteri HH-101, effettuando l’aviolancio di speciali contenitori di carburante avio (nella circostanza utilizzando a scopo esercitativo liquidi non infiammibili). Si tratta di un ulteriore sviluppo del FARP (Forward Arming and Refuelling Point), una capacità peculiare in ambito Difesa che – in aggiunta alla possibilità di rifornimento in volo – permette un elevato livello di efficacia nella condotta di Operazioni Speciali, Personnel Recovery, Search and Rescue (SAR) ed in soccorso alla popolazione civile, garantendo la disponibilità di carburante anche in zone isolate ed in contesti logisticamente complessi.

L’attività, coordinata dal SOATG (Special Operation Air Task Group) della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali, rischierato sulla base di Grazzanise (CE), si è svolta presso l’aeroporto di Ampugnano (Siena) ed ha visto impegnati assetti aerei e personale di diversi Reparti della Forza Armata.

Il sistema FARP è stato aviolanciato da un velivolo C-27J della 46ª Brigata Aerea di Pisa con modalità CDS (Cargo Delivery System), seguito dall’aviolancio degli operatori FARP da un velivolo C-130J con tecnica vincolata (aviolancio di personale a bassa quota tramite fune di vincolo). Una volta al suolo, gli operatori, in pochi minuti, sono stati in grado di approntare il sistema ed effettuare il rifornimento rapido di un elicottero HH-101.

La capacità FARP, attestata al 3° Stormo di Villafranca (VR), dipendente dal Servizio dei Supporti del Comando Logistico, permette in sostanza di effettuare il rifornimento a terra di assetti aerei anche in zone isolate ed in contesti semi-permissivi, laddove sia impossibile raggiungere il punto di rifornimento con automezzi, come ad esempio accaduto in occasione delle operazioni di soccorso condotte a seguito del terremoto che ha colpito il Centro Italia. Vi sono, tra l’altro, diverse tipologie di rifornimento possibili: con  motori spenti o accesi (cold/hot refuelling), di giorno o di notte con impiego dei sistemi NVG (Night Vision Goggles), con sistemi a pressione o a caduta per gravità, a favore di un singolo assetto o simultaneo di più assetti.  Un’altra modalità per il rifornimento a terra è l’ALARP (Air Landed Aircraft Refuelling Point), che permette di prelevare il carburante direttamente dai serbatoi del velivolo C-130J, tramite SPRP (Single-Point Refuel Panel) o dal RGR (Rapid Ground Refuel). Tale sistema é stato, tra l’altro, recentemente testato anche nell’ambito dell’esercitazione “Proof of Concept Expeditionary“, che si è svolta sull’isola di Pantelleria, come dimostrazione di capacità di rifornimento del velivolo F-35B (versione a decollo corto e atterraggio verticale STOVL – Short Take-Off and Vertical Landing) da basi austere.

Da sottolineare che l’Aeronautica Militare è l’unica in Italia, e tra le pochissime forze aeree del mondo, ad avere la capacità di rifornimento in volo assicurata dai velivoli “tanker” KC-130J della 46ª Brigata Aerea a favore degli elicotteri HH-101A Cesar del 15° Stormo, recentemente assegnati anche al 9° Stormo. Tale capacità di rifornimento in volo, al pari del sistema FARP, utilizzabile in condizioni tattiche particolari, assicura alla Forza Armata un’ulteriore capacità operativa di proiezione delle forze, disponibile anche per altre componenti della Difesa.

Fonte, testo e immagini: Aeronautica Militare – Ufficio Pubblica Informazione