EBOLA: RIENTRATO E SBARCATO MEDICO ITALIANO CONTAGIATO

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Cari Lettori,

E’ rientrato in Italia da pochi minuti il medico italiano contagiato dal virus Ebola in Sierra Leone.

Terminate anche le operazioni di sbarco e trasporto verso l’Ospedale Spallanzani di Roma.

A seguire il comunicato stampa ufficiale.

EBOLA, ITALIANO CONTAGIATO: CONCLUSE OPERAZIONI SBARCO, PAZIENTE VERSO SPALLANZANI

 

E’ atterrato da pochi minuti a Pratica di Mare (RM) il Boeing KC-767 del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare con a bordo il medico italiano dell’Ong Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone.

Il paziente ha viaggiato all’interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile ed è stato assistito durante il volo di trasferimento, della durata di circa 6 ore e 30 minuti, da un team medico dell’Aeronautica Militare specializzato in bio-contenimento composto da circa 25 persone tra medici, specialisti e personale di bordo.
Ad attendere il medico contagiato a bordo pista un’ambulanza dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, equipaggiata anch’essa in biocontenimento. A breve si procederà al trasbordo, sempre in stato di completo isolamento, del paziente dalla barella aviotrasportabile a quella dell’ambulanza, che partirà poi alla volta dello Spallanzani.

“Tutta l’operazione si è svolta come pianificato e secondo le procedure per le quali siamo addestrati ad operare”, ha dichiarato il Colonnello Roberto Biselli , capo del team di bio contenimento dell’AM.

“In ogni momento è stato possibile assistere, in condizioni di massima sicurezza, il paziente, che è risultato tranquillo lungo la rotta.”

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La capacità di effettuare trasporti di malati altamente infettivi attraverso l’utilizzo di speciali barelle isolate è una peculiarità detenuta in Europa esclusivamente dall’Aeronautica Militare e dalla Royal Air Force. L’Aeronautica Militare ha sviluppato la capacità di evacuazione aeromedica in bio-contenimento fin dal 2005, operando uno stretto coordinamento sia con il Ministero della Salute, sia con il Dipartimento della Protezione Civile; tale capacità si basa sull’utilizzo di speciali barelle aviotrasportabili “A.T.I.” (Aircraft Transport Isolator) e dei più piccoli sistemi terrestri “S.T.I.” (Stretcher Transit Isolator), indispensabili al momento del trasbordo del paziente dall’aeromobile all’ambulanza. Il trasporto aereo in “bio-contenimento” su lunga tratta viene attualmente svolto su velivoli C-130 J “Hercules”, C-27 J “Spartan” e KC-767.

L ‘Aeronautica Militare, in coordinamento con il ministero della salute, svolge periodicamente esercitazioni congiunte con le varie realta’ interessate alla gestione di casi di quedto tipo, per addestrare il proprio personale al trasporto e alla gestione dei pazienti affetti da malattie altamente infettive in completa sicurezza. Le ultime attività di addestramento in ordine di tempo si sono svolte proprio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare, con lo Spallanzani, e presso l’aeroporto di Malpensa con l’ospedale Sacco.

Le immagini dell’operazione:

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Fonte, testo e immagini: Aeronautica Militare – Ufficio “Pubblica Informazione”