Eventi 2017

PATROUILLE REVA – AIRSHOW CALENDAR 2017 –

Posted On aprile 11, 2017 at 9:32 am by / No Comments

 

La Patrouille REVA, che ha la propria base presso l’aeroporto di Colmar in Francia, naque da un’idea del Tenente Colonnello Weber ex pilota dell’Armée de l’Air, con al suo attivo 5800 ore di volo.

Una volta uscito dal servizio attivo, decise di costruire un proprio velivolo, che gli consentisse di mantenere attività di volo anche dopo il pensionamento.

L’ispirazione giunse dal progetto “VARI-EZ”, aereo pensato da Burt Rutan, ingegnere aerodinamico della NASA, sul quale sono stati apportati numerosi miglioramenti.

Dopo circa due anni e quattromila ore di lavoro, nacque l’ACRO-EZ, velivolo veramente innovativo, sviluppato per manovre acrobatiche.

Inizialmente, l’idea di Weber fu di partecipare da solo alle manifestazioni aeree, ma il crescente interesse del pubblico lo convinse a creare una pattuglia acrobatica.

E’ il 1992; nasce l’Associazione REVA sul campo d’aviazione di Colmar Houssen (base attuale della pattuglia). L’acquisto poi del secondo velivolo permise al progetto di prendere forma.

E’ il 1993; la prima pattuglia acrobatica su ACRO-EZ è realtà!

L’ACRO-EZ è un velivolo biposto a forma canard, spinto da un motore a pistoni.

La sua struttura è realizzata in fibra di vetro (90%) e carbon kevlar (10%). Può sostenere accelerazioni da -12 a +12 G.

Le winglets alle estremità delle ali permettono una grande penetrazione nell’aria e stabilità.

L’ACRO-EZ è un velivolo molto performante dal punto di vista aerodinamico; il suo rapporto di efficienza è aliantistico nell’ordine del 1:22.

In pratica per ogni metro di quota perso in volo planato ne vengono percorsi 22 al suolo.

La velocità massima raggiungibile è di 350 Km/h.

Il Team presenta in volo tre velivoli ACRO-EZ.

Quest’anno vedremo la Pattuglia impegnata in 9 manifestazioni (una da confermare) di cui 2 fuori dai confini francesi; il seguente programma è quindi provvisorio e suscettibile di variazioni:

 

Fonte e immagini: Patrouille REVA

Testo e immagini: Stefano